Elenco news > aumento dell'iva al 22%, tutte le conseguenze per il settore casa - 04/10/2013

 

aumento dell'iva ordinaria dal 21 al 22% avra conseguenze anche per quanti vogliono acquistare un immobile o realizzare lavori di ristrutturazione

il rincaro non sara indiscriminato ma si applichera a specifiche operazionicompravendite-abitazione di lusso anche se si tratta della prima casa

abitazioni di lusso assegnate dalle cooperative edilizie in proprieta e godimento ai soci- immobili con destino d'uso non abitativo ceduti da imprese costruttrici o di ripristino entro cinque anni dalla fine dei lavori- interi fabbricati o porzioni (uffici, negozi, abitazioni) che non seguono i dettami della legge tupini (secondo la quale piu del 50% della superficie deve essere destinata ad uso abitativo e non piu del 25% a negozi, botteghe e uffici)

sempre che siano stati ceduti dall'impresa entro cinque anni dalla fine dell'intervento- secondo le novita introdotte dal decreto sviluppo, l'iva si applica anche sulla cessione di immobili effettuate dalle imprese costruttrici o di ristrutturazioni passata la scadenza dei cinque anni, nel caso in cui "nel relativoatto il cedente abbia espressamente manifestato l'opzione per l'imposizione"- per la prestazione di servizi dipendenti da contratti di appalto o d'opera per la costruzione di abitazioni di lusso o unita che non rispondono ai dettami della legge tupiniristrutturazioni- tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie effettuate su immobili con una destinazione non prevalentemente abitativa- acquisto diretto da parte del proprietario di materiali per l'edilizia (come vernici e pennelli), o l'acquisto di beni finiti (pronti per l'installazione, come ad esempio i termosifoni)

tra i pochi interventi su cui si applica l'aliquota agevolata del 4% ci sono gli interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettonicheparcelle dei consulenti professionalidal geometra al tecnico che redige la certificazione energetica), ma anche il notaio e l'agente immobiliaree bene ricordare che la nuova aliquota del 22% si applica sulle merci consegnate dopo il 30 settembre 2013, mentre rimane valida quella al 21% se la fattura o il pagamento sono avvenute prima di quella data, indipendentemente dalla data di consegna