Elenco news > cedolare secca, perché adesso conviene di piu - 03/09/2013

 

nata per far emergere il sommerso nel mercato degli affitti, la cedolare secca non aveva dato all'inizio i risultati sperati

ma le quotazioni dell'imposta sostitutiva potrebbero subire un'impennata ora che il governo, nel decreto sull'imu, ha ridotto l'aliquota per i contratti a canone concordato che passa dal 19% al 15%

il sole24ore ha calcolato la convenienza rispetto alla tassazione ordinaria e all'aliquota precedentemente applicatala cedolare secca sostituisce l'irpef e le relative addizionali, nonché le imposte di bollo e di registro dovute sul contratto di affitto

le aliquote della cedolare sono pari al 21% per la generalita dei contratti, mentre al 15% (in precedenza erano al 19%) per i contratti a canone concordato

da quest'anno invece, la riduzione irpef per chi sceglie la tassazione ordinaria e passata dal 15% al 5% per i contratti ordinari e dal 40,5% al 33,5% per i contratti a canone concordatocedolare vs tassazione ordinariaqual'e la convenienza rispetto alla precedente aliquota e alla tassazione ordinaria? a fare i conti ci ha pensato il sole 24ore

con un contratto di locazione a canone concordato di 6000 euro l'anno, la cedolare secca al 15% corrisponde a 900 euro contro i 1140 euro della precedente aliquota al 19%

mentre con la tassazione ordinaria, considerando un reddito imponibile di 30

000 euro e un canone di locazione annuo di 9000 euro, il risparmio e di 924 euro (1350 contro 2274) senza contare le addizionali regionale e comunale e le imposte di registro e di bollola nuova aliquota presuppone un risparmio anche per chi ha un reddito basso

considerando infatti un reddito imponibile sotto i 15000 euro e un canone di locazione di 9000 euro, se con la cedolare al 19% sarebbe convenuta la tassazione ordinaria, con la nuova aliquota il risparmio e di 147 euoma non sono tutte rose e fiori con l'imposta sostituitiva

la cedolare si applica infatti all'intero importo del canone, mentre l'irpef e dovuta al netto degli abbattimenti previsti dalla legge

i redditi soggetti all'imposta, inoltre, non concorrendo alla formazione del reddito complessivo, riducono anche la base di riferimento per il riconoscimento degli oneri deducibili e detraibili